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Partnering
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Non esiste un'unica definizione del concetto Il mwawpartnering. Questo è in generale "la disciplina che ha per effetto l'aumento del mwbavantaggio competitivo dei partner, basata sull'acquisizione di buone prassi e che consiste nello sviluppare relazioni di successo nel medio termine tra mwbqclienti e mwbgfornitori o tra fornitori e fornitori".cite-ref-1[1]

Contents

• Missione
• Obiettivi
• Ruolo
• Note
• Bibliografia

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Missione

Il partnering in mwdgeconomia viene detto anche mwdwbusiness partnering ed è applicato tanto al settore dei mweaprodotti quanto a quello dei mweqservizi. La sua missione consiste nell'aumentare i risultati ottenuti dalla direzione d'impresa e territoriale nell'unità di tempo e a parità di budget.

Tipi di partenariati

Un partenariato può assumere diverse forme caratteristiche:

• mwfgmwfwOrizzontale/verticale/mista. Il partenariato è mwgaorizzontale se è formata da organizzazioni simili e con potere decisionale a loro volta simile. I partenariati orizzontali sono dette anche mwgqreti o 'network' (reti di mwggimprese, reti di mwgwenti pubblici, reti di mwhaassociazioni di categoria, ecc.). I partenariati mwhqverticali sono create fra organizzazioni gerarchiche con potere decisionale differente (per esempio comuni insieme a mwhgprovincie, mwhwregioni e governo nazionale). I partenariati verticali nel settore pubblico si rifanno al concetto di mwiasussidiarietà verticale introdotto dal mwiqTrattato di Maastricht del mwigfebbraio mwiw1992. I partenariati mwjamisti esistono quando i partenariati orizzontali o verticali si ibridano, assumono "spessore" e diventano qualcosa di diverso ('tessuti organizzativi') in base a tipo e numero di partner che inglobano.
• mwjgmwjwStrategica/non strategica. Il P. "strategica" è quella in cui i partner lavorano insieme rispettivamente per realizzare una strategia di mwkapartnering e viceversa.
• mwkgmwkwTerritoriale/industriale/mista. Il P. è prevalentemente territoriale se composta da partner costituiti da organizzazioni prevalentemente contigue (es: "mwladistretto industriale", mwlqcluster, ...).
• mwlwmwmaSettoriale o mwmqintersettorialemwmgmwmw. Il P. è settoriale se i suoi partner agiscono prevalentemente in un solo settore produttivo (es: auto, tecnologia, moda, casa, agricoltura, artigianato, commercio, ecc.) e viceversa. Un esempio di partenariato intersettoriale è quella creata tra iPod e Nike per monitorare le prestazioni durante il mwnajogging.
• mwngmwnwLogica/interlogica. Il P. si dice logica, se i partner sono ad esempio solo privati (obiettivi individuali prevalenti), solo pubblici (obiettivi comuni prevalenti), oppure sono di più tipi;
• mwoqmwogRazionale/emotiva. Il P. razionale è quella in cui i partner lavorano insieme sulla base di un piano mwowprevisionale formalizzato, oppure senza alcun piano, ossia attraverso l'mwpaimprovvisazione.

Le caratteristiche assunte da un partenariato in base a questi fattori determinano una maggiore o minore eterogeneitĂ  nelle necessitĂ , negli obiettivi, nel modus operandi e quindi la complessitĂ  organizzativa e nei metodi di facilitazione del partenariato stesso.

Obiettivi

Il partnering ha l'obiettivo di aiutare le organizzazioni-partner a ridurre questa complessitĂ  e ottenere i vantaggi individuati dalla teoria economica in organizzazioni tra loro diverse. Ad esempio:

• risparmiare tempo e denaro nell'acquisto di materie prime di uso comune viene indicato come importante dalla prospettiva economica dei "mwqgcosti di transazione"
• migliorare la visibilità della propria mwramarca e aumentare le vendite nei paesi in cui non si è presenti ("potere di mercato")
• ridurre i conflitti interni ("management strategico")
• valorizzare risorse naturali, umane, strutture, dotazioni, impianti, ecc. di cui si dispone ("risorse scarse"), ecc.

Partnering turistico: fasi, variabili, imperativi e strumenti di partnering

Il turismo rappresenta uno dei settori economici in cui collaborare in modo sempre più produttivo tra privati, pubblico e associazionismo è più importante. In questo settore è stato formalizzato il metodo, definito mwsqpartnering turisticocite-ref-ref-a-2-0[2] il cui fine è migliorare la mwtgproduttività del partenariato, ossia l'efficienza espressa in generale dal rapporto Costi / Risultati. Il partnering turistico individua 10 "colli di bottiglia" che oltre 350 partenariati nel mondo hanno dovuto superare per diventare sempre più produttive. A questi colli di bottiglia corrispondono altrettante variabili. Le variabili di mwtwPartnering iniziano con la lettera "A", per facilitarne la memorizzazione e costituiscono le "mwua10A" di mwuqpartnering. Nelle fasi di impostazione, caratterizzazione, organizzazione e consolidamento, queste includono:

1. Impostazione del partenariato:

1. mwvgAttrazione - Ascoltare gli operatori e i clienti, priorizzare le opportunitĂ , fissare gli errori del passato da evitare, ecc., (strumento tipico: lettera d'intenti)

2. Caratterizzazione

1. mwwwAssestamento - Definire risultati attesi, metodi e sistemi di controllo e capire come aiutare i possibili partner a trarre il massimo dei benefici dalla strategia (strategia di mwxapartnering e portfolio servizi interni, ...)
2. mwxwAdeguamento - Dare seguito alla strategia di in modo rapido, economico e coerente (mwyamwyqpackaging statico e dinamico)

3. Organizzazione

1. mwzqArticolazione - Definire "chi-fa-cosa" nel partenariato (mwzgorganigrammi, disciplinari fornitori-collaboratori, ecc.)
2. mwaaAdesione - Creare la base associativa e finanziaria necessaria per l'avvio delle attivitĂ  (mwaqsponsorizzazione, co-finanziamento e formalizzazione della struttura giuridica)
3. mwawAttivazione - Avviare la distribuzione di prodotti e servizi comuni verso il mercato finale o/e intermedio (database-fornitori, mwbacentrali d'acquisto, reti di vendita congiunte, mwbqmwbgco-branding, accordi di supervisione, ecc.)

4. Consolidamento

1. mwcgAccelerazione - Aumentare il ritmo del recupero competitivo dei partner (mwcwincentivi - disincentivi)
2. mwdqAffiliazione - Integrare la catena del valore in modo mirato (mwdgscouting)
3. mweaAffiatamento - Sviluppare opportunitĂ  di fatturato, di business, di occupazione e investimento (opportunity forum, ...)
4. mwewApproccio - Acquisire la conoscenza non scritta, ma necessaria, prima dei competitori (strategie di mwfaintelligence)

Ad oggi queste iniziative sono spesso avviate in modo scollegato da una visione d'insieme e come tali hanno una produttività sub-ottimale. Allo stesso modo in cui il "mwfgmarketing mix" è importante, il "mwfwpartnering mwgamix (Droli, 2007) è l'insieme delle decisioni adottate dal partenariato sulle mwgq10A volto a sommarne o moltiplicarne gli effettimwgg.

Livelli di partnering

Il partnering propone tre tipi di soluzioni diverse suddivise in base al periodo di tempo entro cui queste sono in grado di produrre risultati:

• mwiapalliativa (brevissimo termine): consiste nell'applicare le buone prassi e nell'evitare i tranelli in cui sono caduti gruppi affini per caratteristiche e per posizione occupata sul ciclo di vita
• mwigmetodologica (breve-medio): consiste in un percorso di lavoro semplice, ma rigoroso che consente di risolvere tutte le principali questioni aperte, non "solo" quelle su cui esistono esperienze da importare
• mwjascientifica (breve-medio termine): consiste nel migliorare gli scambi di risorse (informazioni, soldi, innovazioni, ecc.) fra le persone e le organizzazioni attraverso il ricorso a indicatori numerici

Vantaggi apportati dalle attivitĂ  di partnering

mwjwIn generale, il vantaggio principale apportato dalle attivitĂ  di partnering consiste in un migliore rapporto tra i Risultati ottenuti dalle attivitĂ  del partenariato e i Costi sostenuti per ottenerli, quindi in una maggiore produttivitĂ  delle risorse economiche e umane disponibili.

mwkql tipo dei vantaggi varia anche di molto in base alla strategia e quindi alle attivitĂ  svolte dal partenariato: marketing (mwkgco-marketing), gestionali-manageriali (mwkwco-management), condivisione delle risorse ambientali (mwlaresource sharing) e di altro tipo.

Sappiamo giĂ  che il marketing migliora la produttivitĂ  delle relazioni tra domanda e offerta attraverso il mwlgmarketing mix e il management migliora la produttivitĂ  delle relazioni tra management e dipendenti attraverso le mwlwdecisioni aziendali e la mwmaleva dell'autoritĂ .

Il partnering può rende più produttive le interazioni tra sistemi di offerta anche ampi come mwmgdistretti industriali, mwmwSTL, mwnaconsorzi, ecc. e mercati.

• mwnwAttrazione: sempre migliori mwoasensibilità alle opportunità di mercato ed alle possibilità di fare business insieme, maggiori capacità di gestire un circuito di mwoqinformazioni e mwogaspettative di successo realistiche

• mwpqAssestamento: livelli di mwpgrazionalità sempre maggiori, mwpwobiettivi percepiti come propri e quindi mwqapiani di lavoro ancora più partecipati
• mwqgAdeguamento: più chiarezza nei mwqwruoli svolti da ciascuno, mwradecisioni comuni più tempestive, mwrqfunzioni operative sempre più coerenti con la strategia

• mwsaArticolazione: mwsqnorme non percepite come un costo ma come un utile, più capacità di assumersi mwsgresponsabilità, maggiori risultati apportati attraverso la mwswtecnologia
• mwtqAdesione: maggiori capacità di valorizzare i mwtgrisultati prodotti dal gruppo, maggiore autorevolezza della mwtwleadership, più mwuafiducia nelle direzioni management e marketing
• mwugAttivazionemwuw: creazione dei prodotti e degli strumenti di vendita all'insegna dell'mwvamwvqinnovazione, mwvgvalori condivisi che facilitano la supervisione mirata delle opere pubbliche, creazione della mwvwcultura dell'accoglienza, dell'accessibilità e dell'animazione che serve, là dove serve di più

• mwwgAccelerazione: mwwwtempi di mwxaapprendimento e di mwxqadattamento sempre più brevi.
• mwxwAffiliazione: maggiore mwyacoesione fra nuovi fornitori locali e management, mwyqcapacità individuali più adeguate a realizzare il piano e migliori mwygrelazioni tra il partenariato e il settore/località in cui questa opera
• mwzaAffiatamento: più mwzqapertura reciproca fra i partner, un mwzgconflitto per la spartizione di nuovi risultati e non per la suddivisione di quelli già esistenti, maggiore mwzwconsenso sulle decisioni assunte
• mw0qApproccio: maggiore mw0gpotere di negoziare scambi di know-how con gruppi leader sul mercato globale, maggiori possibilità di valorizzare mw0wpersone con competenze specifiche esistenti, minore mw1arischio di perdere informazioni strategiche a seguito dell'interscambio di mw1qknow-how

Questi vantaggi consentono ad un partenariato di lavorare insieme in modo sempre più produttivo e simile a quello in cui funziona un'unica, ma più grande impresa. L'insieme dei risultati ottenuti è detto mw1wvantaggio partnering o 'coopetitivo'.cite-ref-ref-a-2-1[2]

Ruolo

Il partnering integra i compiti svolti da due scienze di riferimento quali il mw3wmarketing (relazioni mw4adomanda-mw4qofferta) ed il mw4gmanagement (processo di mw4wproduzione mw5aaziendale) necessarie ma insufficienti a risolvere problemi legati al mw5qcoinvolgimento, alla creazione di valore "dal basso", alla coesione fra imprese, ecc.

Grazie ad un metodo lavoro per coordinare la cooperazione piĂą semplice, ma rigoroso:

• i partner producono sempre più innovazioni (informazioni, miglioramenti, servizi, ecc.) che confluiscono verso portali web, cataloghi di vendita, call-center e reti di vendita, migliorano il rapporto qualità / prezzo percepito dal cliente e quindi aumentano le probabilità di vendita a parità di tutte le altre variabili di marketing;
• il management definisce strategie ancora più condivise, produce i servizi richiesti dalla strategia attraverso altre organizzazioni, cattura sempre più opportunità di fatturato e favorisce sempre più gli investimenti.
• la mw6wleadership politica ottiene sempre maggiore consenso grazie ai risultati anch'essi maggiori e migliori che è stata in grado di produrre.

Negli Stati Uniti d'America, uno dei paesi che hanno dato vita a piĂą alleanze fra grandi industrie, esiste da tempo un'espressione che definisce il partenariato: "mw7qthe dark side of business" (il lato nascosto degli affari).

Status scientifico

Il partnering turistico ad un livello piĂą evoluto:

• utilizza modelli di rappresentazione mw8gstatistica basati su concetti sia nuovi che conosciuti introdotti da grandi sociologi quali mw8wMax Weber, da economisti famosi quali mw9aOliver Williamson, da esperti di Produzione che hanno fatto scuola come mw9qTaiichi Ōno ed altri;
• trasforma le necessità reali dei partner, le loro disponibilità ad auto-finanziare i progetti, i contenuti degli accordi ed altre prestazioni essenziali del partenariato da mw9wimpressioni in numeri;
• permette di individuare problemi ed opportunità nascoste (diagnosi), consente previsioni sull'evoluzione del partenariato in assenza di intervento (prognosi) e garantisce la possibilità di iniziative di rinforzo mirate;
• apporta una novità sotto il profilo del metodo che, non essendo più basato sulla "sola" valutazione personale o mw-gstima, diventa fondato sulla misurazione e sull'mw-wanalisi, così come avviene in qualsiasi altra disciplina scientifica.

Il mw-qpartnering turistico a questo livello propone gli strumenti per il "Coordinamento scientifico del partenariato".

Note

cite-note-11. ↑ Lendrum, 1997
cite-note-ref-a-22. ↑ Droli, 2007

Bibliografia

• mwaqw(EN) B. Bramwell, B. Lane, Global Alliances in Tourism and Hospitality Management, Binghamton, NY, The Haworth Press, 2006.
• mwaq8(EN) J. Child, Faulkner, Strategies of co-operation, New York, Oxford University Press, 1998, ISBN 1846586488.
• mwari(EN) Co-operation and Partnerships in Tourism: A Global Perspective, Madrid, World Tourism Organization, 2003, ISBN 9780198774853.
• mwarq(EN) J.C. Crotts, D. Buhalis, R. March, Tourism Collaboration and Partnerships. Politics, Practice, Sustainability, Buffalo, NY, Channel Wiew Publications, 2000.
• Dombkins, D. (1997), mwarcPartners in Time, The Partnering Process Goes One Step Further. Innovations, The Customer and Communications Company. Issue No 4.
• Droli, M., (2007), mwarkPartnering turistico. L'impostazione, la creazione, l'organizzazione ed il rinforzo continuo di una partnership strategica di successo, Collana Ambiente e Territorio, Editrice Universitaria Udinese Forum, Udine, ISBN 9788884204059.
• Droli, M. (2001), mwarwStrumenti di motivation management per l'organizzazione turistica: il Modello Lignano Sabbiadoro, Cooperativa Libraria Editrice dell'Università di Padova, Padova.
• Freeman R.E., (1984), mwar4Strategic Management: a Stakeholder Approach, Pitman Publisher, Boston, ISBN 0273019139.
• Lendrum, T., (1997), mwaseThe Strategic Partnering Handbook. A Practice Guide for Managers, McGraw-Hill, NY, ISBN 9780074713266.
• Williamson, O., (1975), mwasqMarkets and Hierarchies: Analysis and Antitrust Implications, Free Press, NY.
• Zineldin, M., (1997), "L'organizzazione coopetitiva", McGraw-Hill, Milano, ISBN 883863615X.

Voci correlate

• mwasoAlleanza
• mwaswCoopetizione
• mwas4Co-branding
• mwataCo-marketing
• mwatiCustomer partnering
• mwatgPartenariato
• mwatwVantaggio coopetitivo o coo-petitivo